Le attivazioni energetiche sono una parte fondamentale del Reiki, ma attorno ad esse circolano molte false informazioni. Alcune fanno paura, altre creano aspettative irrealistiche. Chiarirle è importante per approcciarsi al Reiki in modo sereno.
La prima bugia è che l’attivazione “sblocca poteri” o abilità straordinarie. Non è così. L’attivazione apre un canale naturale, non crea superpoteri. La sensibilità cresce con la pratica, non attraverso una trasformazione miracolosa.
La seconda bugia è che dopo l’attivazione la vita cambia radicalmente nel giro di pochi giorni. L’attivazione apre la porta, ma il percorso lo facciamo noi. Il cambiamento è graduale, e non riguarda eventi esterni, riguarda il modo in cui percepiamo noi stessi.
La terza bugia è che se non senti nulla, l’attivazione non ha funzionato. È completamente falso. Alcune persone percepiscono molto, altre poco o nulla. Ci sono attivazioni che si percepiscono di più, altre di meno, così come anche il mio stato energetico determina la percezione. La percezione dipende da tanti fattori e non è la misura del lavoro energetico. L’attivazione funziona a prescindere dal livello di sensibilità.
La quarta bugia è che l’attivazione può “andare persa”. Una volta ricevuta, rimane attiva per sempre. La si può trascurare, certo, ma non si perde. È come una porta aperta: se non la usiamo, resta comunque aperta. E’ come andare in bicicletta; dopo che hai imparato a rimanere in equilibrio, il tuo corpo non lo dimentica più.
La quinta bugia è che bisogna essere puri o perfetti per riceverla. L’attivazione è uno strumento per crescere, non un premio per chi è già spiritualmente evoluto. Si riceve esattamente nel punto in cui siamo e nemmeno determina il nostro grado di perfezione. Aver ricevuto tante attivazione energetiche diverse non ci rende nè migliori, nè più capaci di nessuno.
Conoscere la verità sulle attivazioni aiuta a viverle con semplicità, senza paure e senza aspettative eccessive.