Come chiudere un trattamento energetico

Dopo un trattamento è normale che il nostro campo energetico rimanga ancora “aperto”. Durante il lavoro con gli altri creiamo una connessione, e questa connessione deve essere chiusa correttamente. Non è qualcosa di complicato o lungo: è un processo semplice che aiuta a ritrovare la propria energia senza portarsi dietro ciò che appartiene all’altra persona.

Il primo passo è riconoscere il passaggio. Molti praticanti cercano di chiudere il flusso energetico senza prendersi un momento per rendersi conto che la sessione è finita. Fermarsi un attimo, respirare e riconoscere che il lavoro è terminato crea una linea chiara tra “prima” e “dopo”. Questo aiuta sia la mente che il campo energetico a ritornare in uno stato neutro.

Il secondo passo è richiamare la propria energia. Non significa riprendersi qualcosa da qualcun altro: significa semplicemente raccogliere la nostra attenzione e riportarla nel corpo. Un modo facile è portare l’attenzione ai piedi, o visualizzare una luce che scende verso le gambe. Lo scopo è tornare presenti nel corpo, senza rimanere collegati mentalmente alla persona con cui abbiamo lavorato.

Un altro elemento importante è sciogliere la connessione. Durante un trattamento, anche se non la percepiamo, si crea un filo energetico. Per chiuderlo, basta un’intenzione chiara: “La sessione è conclusa e la connessione è sciolta.” Non serve altro. L’intenzione fa tutto il lavoro. Alcuni preferiscono usare un simbolo, come il Raku: va benissimo, ma non è obbligatorio, è un altro metodo per dirigire la propria intenzione di sciogliere la connessione che si è creata.

Il terzo passo è pulire il proprio campo energetico. Non è necessario fare grandi rituali: basta una passata delle mani attorno al corpo, dalla testa ai piedi, come se togliessimo un velo di polvere energetica. Questo gesto semplice aiuta a rilasciare le tensioni residue e a ristabilire una sensazione di leggerezza. Possiamo anche solo immagine una luce che va a ripulire tutta la nostra aura.

Infine, è molto utile fare un piccolo radicamento. Può essere un respiro profondo, appoggiare le mani all’addome, o immaginare le radici sotto i piedi. Il radicamento riporta stabilità interiore.

Chiudere correttamente il trattamento non è un atto di difesa: è un atto di cura verso noi stessi e verso la persona che abbiamo aiutato.

Seguimi sui social:

Facebook · Instagram · YouTube · TikTok

Copyright © Berardino Nardella - Advanced Holistic Academy

Privacy Policy
Cookie Policy
Termini e Condizioni